Valutazione degli apprendimenti e DSA
Quando può essere utile?
Può essere utile se tuo/a figlio/a:
- legge molto lentamente o commette numerosi errori;
- fatica a comprendere ciò che legge;
- fa fatica a scrivere sotto dettatura e compie molti errori;
- incontra difficoltà persistenti in matematica;
- dedica tempo allo studio, ma i risultati non rispecchiano l’impegno;
- vive la scuola con ansia, frustrazione o perdita di fiducia.
In questi casi una valutazione degli apprendimenti può aiutare a comprendere meglio l’origine delle difficoltà e a individuare il percorso più adatto.
Che cos’è una valutazione degli apprendimenti?
La valutazione consiste in una serie di incontri in cui vengono proposte prove standardizzate che permettono di osservare le abilità di lettura, scrittura, calcolo e, quando necessario, altri aspetti coinvolti negli apprendimenti.
Grazie a questa valutazione è possibile ottenere un quadro completo del funzionamento dello studente, individuando sia i punti di forza sia le eventuali fragilità.
Quando i criteri previsti sono soddisfatti, la valutazione consente anche di formulare una diagnosi di Disturbo Specifico dell’Apprendimento (DSA), come dislessia, disortografia, disgrafia o discalculia.
Quando è possibile effettuarla?
La diagnosi di dislessia e disortografia può essere formulata dalla fine della seconda classe della scuola primaria; quella di disgrafia e discalculia dalla fine della terza primaria, quando queste abilità dovrebbero già essere adeguatamente stabili.
Se le difficoltà emergono già nei primi anni di scuola, non è necessario aspettare per chiedere un consulto. Una valutazione precoce, anche senza finalità diagnostiche, permette di comprendere tempestivamente i bisogni del bambino e di progettare un intervento mirato.
Intervenire presto significa offrire al bambino più opportunità di sviluppare le proprie competenze ed evitare l’accumularsi di insuccessi e frustrazione.
La relazione è valida per la scuola?
Sì. Al termine della valutazione rilascio una relazione dettagliata. Secondo la normativa vigente della Regione Piemonte, la diagnosi redatta da uno psicologo libero professionista deve essere successivamente convalidata dall’ASL competente per poter essere utilizzata ai fini scolastici. Durante il percorso fornisco tutte le indicazioni necessarie per affrontare anche questo passaggio.
Dopo la diagnosi
La diagnosi non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso di crescita. Una volta che sono state messe in luce le caratteristiche di vostro figlio, valuteremo insieme quale percorso possa essere il più adatto: può trattarsi di un percorso di potenziamento sulle abilità risultate più fragili, di un lavoro sul metodo di studio, oppure di una consulenza dedicata ai genitori per capire come sostenere vostro figlio a casa e a scuola.
L’obiettivo non è soltanto migliorare le prestazioni scolastiche, ma aiutare il ragazzo a ritrovare fiducia nelle proprie capacità e vivere la scuola con più serenità.